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Sede e stabilimenti produttivi

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La sede operativa Natura House mantiene da sempre gli uffici e gli stabilimenti produttivi, volutamente ancorati in Italia, nel comune di Orbassano, alle porte della città di Torino. 10.000 mq di superficie, distribuiti tra gli uffici di Presidenza, marketing, commerciale Italia ed estero, e produzione conto terzi.

Centro di Ricerca Natura House C.R.N.H.

All’interno del laboratorio, vengono sviluppati i nuovi prodotti, sia a marchio Natura House che per conto terzi, e si eseguono test chimico/fisici, produzioni pilota e verifiche microbiologiche in aree dedicate.

Divisioni produttive

Presso lo stabilimento, trovano spazio anche le diverse divisioni produttive, opportunamente collegate ai rispettivi stoccaggi dedicati alle materie prime, e al magazzino centrale dei prodotti finiti, con l’unità delle spedizioni.

L’officina cosmetica può contare su impianti moderni ed altamente flessibili, che consentono un ampio ventaglio di produzione, riempimento e confezionamento di svariate tipologie cosmetiche.

La divisione salutistica è strutturata in aree specifiche tra loro collegate, diversificate secondo la tipologia di prodotto: 

> compresse, capsule e forme liquide; 
> linee di blisteraggio e confezionamento; 
> locali destinati alla macerazione alcolica. 

Le caratteristiche proprie dello stabilimento, le metodologie produttive e i criteri di igiene e controllo qualità, sono stati approvati ed autorizzati dal Ministero della salute per la produzione ed il confezionamento di integratori alimentari.

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Vision

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FILOSOFIA NATURALE

I nostri prodotti amano la pelle. Rispettano le più rigorose norme di qualità e sicurezza perché nascono dalla natura, con principi attivi scelti, e sapientemente trasformati dai nostri laboratori, per essere efficaci e biodisponibili, al fine di concorrere ad un’azione di benessere, cura e bellezza della pelle. Per questo le nostre etichette riportano fedelmente su ciascun prodotto, la percentuale di ingredienti naturali impiegati per soddisfare tre semplici ma essenziali obiettivi:

massima naturalità possibile
Sicurezza
Efficacia e piacevolezza

LA NATURA AL CENTRO

Natura House arriva al cuore della pelle per donarle la massima efficacia. La natura riesce spesso là dove i principi attivi di sintesi, anche più sofisticati e d’avanguardia, non riescono; “dialoga” meglio con la  nostra pelle. 

Il nostro corpo nasce per integrarsi perfettamente all’ambiente naturale che ci circonda. Allo stesso modo, le piante, meglio degli ingredienti di sintesi,  ci forniscono gli strumenti essenziali, utili per prenderci cura della pelle e del nostro organismo, che sono più assimilabili, più compatibili, più affini e quindi più efficaci.

SEMPLICE, COME UNA CAREZZA

Natura House ama la pelle e desidera il meglio per il suo benessere. Esclude principi attivi di sintesi, o “simil-naturali”, ovvero le sostanze comunemente impiegate neicosmetici, perché nascondono spesso rischi nocivi per la nostra salute. Natura House ottiene dalla natura tutte le sue caratteristiche di qualità ed efficacia, nel rispetto dei veri bisogni della pelle, a tutela della salute.

IL CUORE DELLA NATURA, NEL CUORE
Rigorosamente natural origin 

Tutti i nostri prodotti legano in modo armonico e sicuro i Fito-Componenti attivi, rendendoli più efficaci e disponibili alla pelle.

Utilizziamo solo i più preziosi oli vegetali estratti da mandorle dolci, macadamia, jojoba, lino, avocado, rosa mosqueta e argan, ad elevata dermoaffinità  e performance.

Gli emulsionanti derivati da puro olio vegetale, sono creati per aumentare l’integrità della barriera cutanea e le capacità di ritenzione dell’acqua, per un immediato risultato di miglioramento dell’idratazione e della naturale luminosità e compattezza cutanea.

Gli estratti di piante officinali, vengono accuratamente selezionati per le loro caratteristiche di purezza ed efficacia, per meglio rispondere alle diverse esigenze di cura della pelle, mentre le vitamine, sono scelte con cura, per rinforzarla e donarle vitalità.

 

 

 

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Natura House finalmente in tutti I Continenti

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Mancava l’Oceania nello scacchiere dei Paesi dove Natura House distribuisce I Suoi prodotti che studia e prepara nei Laboratori e nello stabilimento di Torino. Natura House si conferma quindi il Mady in Italy del Naturale più diffuso al Mondo.

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Vita segreta delle piante: annusano, comunicano, cantano e sono pure altruiste

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Potrà sembrare assurdo, ma piante ed esseri umani si somigliano più di quanto potessimo immaginare. Diversi studi eseguiti nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato che le piante possiedono una serie di caratteristiche sorprendenti e che, per certi aspetti alcuni loro “comportamenti! sono simili ai nostri.

Le piante sono capaci di percepire il pericolo e di sapere esattamente cosa “fare” per evitare i predatori.
Non molto tempo fa, un gruppo di scienziati ha scoperto che le piante sono in grado di ascoltare, di vedere, annusare e di possedere la capacità di apprendere, ricordare, e comunicare.
Inoltre, non solo a loro non piace il frastuono prodotto dalle attività umane, ma fatto ancor più sorprendente, le piante sono anche in grado di fare musica e di cantare!
Insomma, i ricercatori hanno scoperto che la biologia umana e quella vegetale sono molto più vicine di quanto non si sia mai compreso e l’analisi di queste somiglianze potrebbe avere ricadute benefiche nello studio delle basi biologiche di malattie come il cancro.

L’altruismo delle piante

In un esperimento condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Colorado, si è dimostrato che le piante, tra le numerose caratteristiche, sono anche anche altruiste. Gli studiosi hanno esaminato dei semi di mais fecondato, ognuno dei quali conteneva due “fratelli” (un embrione e un pò di tessuto cellulare noto come “endosperma”, che alimenta l’embrione durante la sua crescita).

Nello studio sono state messe a confronto la crescita e il comportamento di embrioni e di endosperma di semi che condividono gli stessi genitori, e il comportamento di embrioni e di endosperma che avevano la stessa madre, ma padri geneticamente differenti.

“I risultati hanno indicato che il gruppo di embrioni con gli stessi genitori presentavano una maggiore quantità di endosperma, rispetto agli embrioni con la stessa madre, ma con un padre diverso”, spiega la professoressa Pamela Diggle del dipartimento di biologia evolutiva. “Abbiamo scoperto che l’endosperma del gruppo di embrioni che non condivide lo stesso sembra essere meno cooperativo, presentandosi in quantità minore rispetto all’altro gruppo”.

A quanto pare, l’endosperma è più propenso a sacrificarsi per gli individui di una stessa famiglia. “Una delle leggi fondamentali della natura è che se per essere altruisti, bisogna rinunciare ai vostri parenti più stretti. L’altruismo si evolve solo se il benefattore è un parente stretto del beneficiario. Quando l’endosperma dà tutto il suo cibo per l’embrione e poi muore, esprime la più alta forma di altruismo”, conclude la Diggle.

Un esperimento simile fu pubblicato già due anni fa sull’American Journal of Botany, riportato in un resoconto del blog Biosproject: Earth. Guillermo Murphy e Susan Dudley hanno scoperto che la pianta Impatiens pallida, conosciuta con il nome comune di gamba di vetro, vegetale erbaceo delle foreste orientali del Nord America, riconosce i suoi simili e modifica il suo comportamento in relazione al grado di parentela delle piante che gli crescono accanto.

Dudley e Murphy hanno selezionato semi di Impatiens pallida e li hanno piantati in vasi diversi, ognuno dei quali poteva accogliere semi delle piante della stessa famiglia o di piante geneticamente lontane, in seguito hanno manipolato la radiazione luminosa e la sua intensità per vedere se la strategia per catturare più luce dipendesse dal grado di parentela degli individui vicini.

I ricercatori hanno constatato differenti risposte da parte dell’Impatiens a seconda che la pianta era cresciuta con i parenti o con piante estranee. Per la precisione i due biologi hanno scoperto che le piante “consanguinee” che si venivano a trovare insieme nei vasi, modificavano la loro morfologia modellando la crescita dei rami in modo da non fare ombra alle piante vicine.

Un fenomeno straordinario: il Canto Delle Piante

Uno dei fenomeni più affascinanti delle piante, e forse il più sorprendente, è la loro capacità di cantare e comporre musica! E l’ascolto delle loro composizioni e davvero rilassante. Alcuni ricercatori della Federazione di Damanhur, una comunità etico-spirituale situata a Vidracco in Piemonte, sin dal 1975 stanno compiendo una serie di osservazioni sulle piante, al fine di comprendere le loro capacità uniche.

Grazie all’ausilio di alcuni dispositivi che hanno creato per registrare la reattività delle piante nel loro ambiente naturale, i ricercatori hanno scoperto che le piante sono in grado di apprendere e di comunicare tra loro.

Applicando un semplice principio della fisica, i ricercatori hanno utilizzato una variante del ponte di Wheatstone, un circuito elettrico utilizzato per misurare la resistenza elettrica tra i due poli di un circuito a ponte.Il dispositivo è stato utilizzato per misurare le differenze elettriche tra le foglie e le radici della pianta. Tali misure, poi, vengono tradotte in una serie di effetti, tra cui musica, accensione di luci, movimento e molti altri. Come tengono a precisare i ricercatori, le piante non corrono alcun pericolo, in quanto si utilizzano correnti di intensità molto bassa.

Secondo i ricercatori di Damanhur, ogni creatura vivente, animale o vegetale, produce una variazione di potenziale elettrico, a seconda delle emozioni che sperimenta.

Pare che le piante registrino le variazioni più significative quando avvertono l’avvicinarsi della persona che si prende cura di loro, quando vengono bagnate, quando gli si parla e durante la diffusione di musica. La reazione fisiologica della pianta viene poi espressa attraverso le apparecchiature elettroniche ideati dai ricercatori.

L’applicazione più suggestiva è stata quella di tradurre tali variazioni in note musicali. Gli esperimenti hanno dimostrato che le piante sembrano apprezzare molto di imparare ad utilizzare scale musicali e anche di produrre musica per conto proprio, grazie all’utilizzo di un sintetizzatore. Anche se non esistono altre ricerche scientifiche condotte su questo argomento, non si può negare che l’ascolto di questa musica “vegetale” sia una gioia per l’anima.

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